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Tributo a Sant’Agata!

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CATANIA IN FESTA ” SANT’AGATA”.!
“I bijoux di Sant’ Agata”
Continua il nostro racconto tra religione e folklore della Sicilia.
Dal 3 al 6 febbraio Catania, i suoi cittadini, i devoti sono pronti per offrire alla sua patrona una festa straordinaria che può essere paragonata alla Settimana Santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù.
Conferito dal’UNESCO nel 2002, la festa di Sant’Agata risulta “bene etneo antropologico patrimonio dell’umanità” della città di Catania nel mondo. In quei tre giorni la città dimentica ogni cosa per concentrarsi sulla festa, misto di devozione e folklore, che attira ogni anno fino ad un milione di persone.
Il primo giorno, 3 febbraio, è riservato all’offerta delle candele, l’uscita delle carrozze del senato e delle 11 candelore, la prima giornata di festa si conclude con i giochi pirotecnici in piazza Duomo.
Il 4 febbraio è il giorno più atteso ed emozionante, segna l’incontro tra i cittadini è la santa Patrona.
Tre differenti chiavi, ognuna custodita da una persona diversa, sono necessarie per aprire il cancello che separa la Santuzza dai suoi devoti. Catania da il benvenuto alla sua patrona con la solenne “Messa dell’Aurora”.
Il giro della città dura l’intera giornata, tutti rigorosamente indossano il sacco votivo, in circa quattromila tirano, con due lunghi cordoni, il fercolo che può pesare fino a 30 quintali, agitando i fazzoletti bianchi e gridando: ”cittadini,cittadini,semu tutti devoti tutti,cittadini,viva Sant’Agata”, si conclude questa seconda giornata a notte fonda con il rientro in cattedrale del fercolo.
Il 5 febbraio sul fercolo i garofani bianchi (simbolo della purezza), vengono sostituiti da quelli rossi (simbolo del martirio).
Al tramonto ha inizio la seconda parte della processione che si snoda per le vie del centro, attraversando il Borgo, la salita di San Giuliano, in mattinata del 6 giunge in via crociferi dove si eleva il canto angelico delle monache di clausura.
In mattinata inoltrata con la soddisfazione di aver portato in trionfo il corpo di Sant’ Agata, i devoti e cittadini riconsegnano alla cameretta della cattedrale il reliquiario e lo scrigno della Santuzza.
Bisognerà aspettare diversi mesi (17 agosto per la festa estiva), o un altro anno per poter rivedere il volto sorridente della Santa protettrice della città

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